sabato 22 aprile 2023

...Dio è

Dio non è ciò che vedi o non vedi, 
Dio è il fatto che vedi o non vedi, 
è il fatto che vedi e vedendo non vedi, 
e che ancor non vedendo pursempre tu vedi.

martedì 18 aprile 2023

per altri campi

Dai giardini ben curati del potere
avvedersi è presto mai
che sol menzogne pon venire.
Verità purtuttavia non manca mai
per altri campi ed altre vie
a chi la cerca farsi avere,
ma son pochi alla questione
per quei luoghi inusi a disertare.
Tanti invece ad obbedire
si fan prodighi e capaci assai,
che per quella invisa assai fanciulla
vien sempre tempo, credon,
ma tempo invero non vien mai.
E allor, mentre il potere li trastulla,
volge stagion di culla in culla,
non tocca l'ape al tempo il fiore
e non porta frutti il tempo che li suole.
E vien l'inverno alfin dell'ora
ch'al corteggiare inver non più si presta,
e mestamente fugge lei chi la molesta
e che la legge "vera" ogn'or ignora
che "Verità men val, tardi voluta,
che mai si fosse punto avuta".

domenica 16 aprile 2023

peccare

...peccare è umano,
perseverare è stupido,
essere stupidi è noioso,
annoiarsi è peccato...

martedì 11 aprile 2023

et in Arcadia ego

- Colui che ha visto: ...è la tomba amico mio, al fine era la tomba, e cosa cerchi tu sopra una tomba?

- Colui che vede: Ma c'è un segno, non vedi? è un suo messaggio!

- Colui che ha visto: ...e dice che questa è la sua tomba...

- Colui che vede: "È la mia tomba" dice, e per questo proprio non può esser la sua tomba.

- Colui che chiede: E tu, che cosa pensi invece tu, è viva oppur'è morta Fantasia?

- Colei che sa: Viva mai lei non è stata, questo io ti dico, ma morta sol per esser viva più ch'ogn'altra cosa viva.

 

Nicolas Poussin, Pastori dell’Arcadia, 1650, olio su tela, 85 x 121 cm. Parigi, Musée du Louvre

martedì 21 marzo 2023

...le tenere foglie

Tra le macerie del tempio
di tutti i passati e passanti pensieri
fu mai ch'io trovai casa mia.

Ma sotto le tenere foglie
dell'albero "Amore"
che cadon giocose e felici,
a baci a baci nell'aria morendo
per far che ne vengan di nuove,
miracol di pace, è lì che rincasa,
è lì che rinverde il mio cuore. 

sabato 4 marzo 2023

io sono

Un certo modo particolare di intuire, percepire e sfiorare la bellezza ha il nome di ciò per mezzo di cui, cercando colei che fugge e che, fuggendo, oltremodo rifulge, io sono.

 


 

lunedì 20 febbraio 2023

gli Arconti alle porte del Sole

l'antico dei giorni – (William Blake)
l'antico dei giorni – (William Blake)
 

Essi vedono il futuro
qual forma prenda
e qual, prendendo, lasci,
balenando innanzi a loro.

Mirano e rimirano
quel loro gran castello
che mai gli par 'bastanza forte,
per quanto invero bello.

Mattone per mattone,
dal piè dell'elefante
insino all'alto merlo
si vedonlo guardar
e, sé guardando,
ancor vedono quello.

Ma ancora e ancora in mille pezzi,
quand'oltre il guardo lor volgendo
di tra gli speculi specchiati
ove si forgia e sgorga il tempo,
crollar si vedono il gran tempio,
in grande scorno vinto
e tristo e grande scempio.

E non v'è cuor, di quei,
che sia più empio,
ch'a rimirar tra i pulvi grigi
che sollevan le macerie,
strugga e gema di dolor,
quand'oltre scorga l"or,
che d'ogni vita è 'sempio.

Si ritornan a quest'ombre allora,
e grigi come serpi s'arrovellan
l'uni sopr'all'altri avvinti
per trovar quel giust'intreccio
che gli possa infine rimutar il peggio
in meglio e il meglio in peggio.

Ogni calcolo a lor giova,
ogni numero gli approva
e gli accontenta sempre,
fuor che l'un, che ad ogni fine,
senza mai, sé rappresenta.

Sempre vivo e mai mutato,
fuori sempr'espresso
e dentro incastonato,
un tempo perso, forse,
o sempre forse avuto
e mai ch'è mai trovato,
quell'un viv'e risplende!

E mentre, invitto,
nell'oltre d'ogni cielo splende,
negli occhi vuoti e tristi
ch'han specchiato il tutto al niente
sconfitto ogn'ora pure giace,
per quell'eterno gioco
in cui d'esser e non esser
al contempo si compiace. 

lunedì 13 febbraio 2023

effetti "collaterali"

Nei piani del padrone del mondo non esistono effetti "collaterali" fuorché quelli che han sostanza di "consapevolezza" e "ribellione".

giovedì 9 febbraio 2023

della natura e dell'uomo

Pensar la natura più importante dell'uomo è come fare la scatola più importante del dono.

sabato 22 ottobre 2022

la sveglia dannata

Dannata è la povera sveglia
che turbar vuol quel sonno
che sé cred'esser veglia...

https://it.dreamstime.com/illustrazione-di-stock-zombie-che-sveglia-di-mattina-vettore-di-pop-art-image67169709

domenica 7 agosto 2022

...a morire di luce

Con i primi vagiti dell'alba
torna gioiosa la notte
a morire di luce.


venerdì 5 agosto 2022

domenica 24 luglio 2022

delle pentole e dei coperchi

Dicono che il diavolo abbia preparato già tutte le pentole...
Vorrà dire che noi ci concentreremo sui coperchi.

martedì 21 giugno 2022

il vero sogno

Non fu ch'ei fece tutto
ciò che poi divenne
e che di qui poi diverrà,
ma tutto ciò che venne
ed è e che poi verrà
è sogno di cui sogna
colui che per amore,
amando in vero e in sogno,
il vero sogno in vero amando, sogna. 


 

domenica 19 giugno 2022

sull'altare della verità

Sull'altare della sacra verità,
incalzati dalla rea paura,
sacrificaste, infausti, il dubbio.

Restò a voi, così, la vil certezza
che, per vaga e magra sicurezza,
nella menzogna il cuor vi sprofondò.

Trovar potete voi quel cuor, che per natura
vive e sogna, che non fugga tristo via
se prigioniero fatto alla menzogna?

Ma venne alla bisogna la fedel pigrizia
a ricucirvi il cuor ferito, con grande cura
e minuziosa e proverbial dovizia.

E furon punti di superbia amica
e di dolcissima alterigia, ben nascosti
all'occhio vostro e stretti ben

ch'una prigion più stretta ed accogliente
con poche scure luci e tante luminose tende
a un prigionier più tristo mai convien...

Eppur vi dico ch'è fuggito!
che mai via dal quel tempio
invero s'è n'è andato!

e a voi che per paura e per pigrizia
il cuor chiudeste dentro un coccio,
or più non resta, vedo, che un fantoccio.

lunedì 6 giugno 2022

del profondo oro e dell'alto sicomoro

In mezzo a tante molle punte
che fan prato capochine
ad ogni capricciuol del vento,
nasce talevolta un fermo
e forte e generoso sicomoro.

Fra le mille grigie rocce
che fan peso avere al mondo,
e ch'ogni cosa fanno stretta
innel più immobile profondo,
riluce pur trionfante e fiero l'oro.

Non ti perdere fratello in quelli
che per gaudio d'esser tanti
son 'sì facile a comando molli,
o che dell'uno l'altro se facendo forti
fan più buio solo il regno ai morti.

Sii piuttosto fiero d'esser uno
e d'innalzarti in verso il cielo,
e d'in profondo scender pur',
e non di meno, stretto si, ma d'oro,
solo si, ma fiero e rigoglioso sicomoro.

domenica 20 febbraio 2022

maschere

E fu che i tiranni, via gettaton 
le "maschere" buone e cordiali.
Le raccolser in fretta gli schiavi, 
felici d'apparir tutti uguali.

mercoledì 26 gennaio 2022

sabato 22 gennaio 2022

c'era una volta un cacciatore

Un giorno un cacciatore ricevette, dietro lauto compenso, l'ordine crudele della sua regina.
L'ordine diceva di portare nel bosco una fanciulla, ucciderla e portarne in dietro il cuore.
Il cacciatore prese per mano la bambina, la portò nel bosco, nascose l'intento freddo e tagliente dietro la schiena, rammentò l'ordine ricevuto e strinse il polso della fanciulla che, spaventata, giunse i suoi occhi ai suoi occhi.
Negli occhi della fanciulla l'uomo incontrò il suo riflesso, il suo sguardo feroce e beffardo, il suo finto sorriso, l'uomo vigliacco, il servo obbediente e meschino, l'opportunista bugiardo, il bruto, la bestia, l'inetto...
"Sono io quello?" trasalì il cacciatore, "quello sono davvero io?".
Siamo stati tutti bambini, e tutti sappiamo perché una favola è una favola.
Ma una favola che è davvero una favola non è mai "solo" una favola, come un cacciatore che è davvero un cacciatore non è mai "solo" un cacciatore.
Che sia o non sia, però, dipende solo da noi...

 

 Biancaneve by Disney