lunedì 3 luglio 2023

il suo sogno

Ho sognato un dio che dorme.
Il suo sonno era l'uomo.
Ho sognato un dio che gioca.
Il suo gioco era l'uomo.
Ho sognato un dio che ride,
che piange, che canta felice,
che combatte, che fugge,
che abbracciando si strugge...
Il suo riso, il suo pianto,
il suo canto, la pugna,
la fuga, l'abbraccio, il dolore...
Tutto questo era l'uomo.
Ho sognato un dio che sogna
dentro i sogni dell'uomo,
e il suo sogno era l'uomo.

 
 Maurits Cornelis Escher, Buccia, 1955

 

domenica 4 giugno 2023

domenica 28 maggio 2023

la maledizione degli ignavi

Non è cruccio dei violenti
e non turba i fraudolenti,
agli avari poco importa,
anzi forse li sconforta, e
gli accidiosi ed i superbi
pur ne restano alla porta.

Poco inver ne soffron anzi
gli altri vari incontinenti,
sian golosi o lussuriosi,
senza fren nel dissipare
oppur schiavi senza luce
di quell'ira che li assale.

Sfiora invece l'anatema
magro il cuor degl'invidiosi,
m'ancor più ch'ogni altra cosa,
con ferite assai più gravi,
quell'oggetto freddo coglie
ch'è nel petto degl'ignavi.

Sicché nasce e si conforma
quale cruccio lor più grande
che si mostrin tutti gli altri,
sian quei cuori meno gravi,
dello stesso lor malanno
pur senza rimedio schiavi.

 
Priamo della Quercia, Inf. Canto III – (XV secolo)


lunedì 1 maggio 2023

dell'innocenza

Se io fossi quel che faccio e
se facessi quel che sono
"dell'innocenza", potrei dir,
che “'l buon Dio m'ha fatto dono".

Innocente è allora il sasso
quando dorme sopra il prato,
come quando cerca il fondo
tutto urtando in gran boato.

Innocente è l'acqua dolce,
che s'affacci alla sorgente
o che fiume scelga d'esser
impetuoso e travolgente.

Innocente è il bruno fuoco,
che riscaldi il focolare
o che incendi e strugga i nidi
perché sian di morte altare.

Innocente scorre l’aria,
che sia brezza sopra i fiori
o che volga in uragano,
di terrore empiendo i cuori.

E coi colori avversi al ciel
innocenti sono i fiori,
dica: "dormi!" il loro cuor' o
senza morso, dica: "muori!".

La farfalla ancor su quelli
è dono d'ali alla virtù,
ma non al gatto che l'afferr'
alcun può dir: "non ce l'hai tu!".

E poi in fine vengo io, che
Dio m'ha chiesto d'esser uomo,
non votato all'innocenza,
ma alla colpa ed al perdono.

E per questo lo ringrazio,
'che nella moral palude,
ove il mal talvolta affranca
come il bene spesso illude,

con l'amor, mi lasciò andare,
che più grande mai fu dato,
'ch'io potessi riscoprire
la bellezza del creato.

Alessandro Turchi, Cristo e l'adultera - olio su tela 1619

sabato 22 aprile 2023

...Dio è

Dio non è ciò che vedi o non vedi, 
Dio è il fatto che vedi o non vedi, 
è il fatto che vedi e vedendo non vedi, 
e che ancor non vedendo pursempre tu vedi.

martedì 18 aprile 2023

per altri campi

Dai giardini ben curati del potere
avvedersi è presto mai
che sol menzogne pon venire.
Verità purtuttavia non manca mai
per altri campi ed altre vie
a chi la cerca farsi avere,
ma son pochi alla questione
per quei luoghi inusi a disertare.
Tanti invece ad obbedire
si fan prodighi e capaci assai,
che per quella invisa assai fanciulla
vien sempre tempo, credon,
ma tempo invero non vien mai.
E allor, mentre il potere li trastulla,
volge stagion di culla in culla,
non tocca l'ape al tempo il fiore
e non porta frutti il tempo che li suole.
E vien l'inverno alfin dell'ora
ch'al corteggiare inver non più si presta,
e mestamente fugge lei chi la molesta
e che la legge "vera" ogn'or ignora
che "Verità men val, tardi voluta,
che mai si fosse punto avuta".

domenica 16 aprile 2023

peccare

...peccare è umano,
perseverare è stupido,
essere stupidi è noioso,
annoiarsi è peccato...

martedì 11 aprile 2023

et in Arcadia ego

- Colui che ha visto: ...è la tomba amico mio, al fine era la tomba, e cosa cerchi tu sopra una tomba?

- Colui che vede: Ma c'è un segno, non vedi? è un suo messaggio!

- Colui che ha visto: ...e dice che questa è la sua tomba...

- Colui che vede: "È la mia tomba" dice, e per questo proprio non può esser la sua tomba.

- Colui che chiede: E tu, che cosa pensi invece tu, è viva oppur'è morta Fantasia?

- Colei che sa: Viva mai lei non è stata, questo io ti dico, ma morta sol per esser viva più ch'ogn'altra cosa viva.

 

Nicolas Poussin, Pastori dell’Arcadia, 1650, olio su tela, 85 x 121 cm. Parigi, Musée du Louvre

martedì 21 marzo 2023

...le tenere foglie

Tra le macerie del tempio
di tutti i passati e passanti pensieri
fu mai ch'io trovai casa mia.

Ma sotto le tenere foglie
dell'albero "Amore"
che cadon giocose e felici,
a baci a baci nell'aria morendo
per far che ne vengan di nuove,
miracol di pace, è lì che rincasa,
è lì che rinverde il mio cuore. 

sabato 4 marzo 2023

io sono

Un certo modo particolare di intuire, percepire e sfiorare la bellezza ha il nome di ciò per mezzo di cui, cercando colei che fugge e che, fuggendo, oltremodo rifulge, io sono.

 


 

lunedì 20 febbraio 2023

gli Arconti alle porte del Sole

l'antico dei giorni – (William Blake)
l'antico dei giorni – (William Blake)
 

Essi vedono il futuro
qual forma prenda
e qual, prendendo, lasci,
balenando innanzi a loro.

Mirano e rimirano
quel loro gran castello
che mai gli par 'bastanza forte,
per quanto invero bello.

Mattone per mattone,
dal piè dell'elefante
insino all'alto merlo
si vedonlo guardar
e, sé guardando,
ancor vedono quello.

Ma ancora e ancora in mille pezzi,
quand'oltre il guardo lor volgendo
di tra gli speculi specchiati
ove si forgia e sgorga il tempo,
crollar si vedono il gran tempio,
in grande scorno vinto
e tristo e grande scempio.

E non v'è cuor, di quei,
che sia più empio,
ch'a rimirar tra i pulvi grigi
che sollevan le macerie,
strugga e gema di dolor,
quand'oltre scorga l"or,
che d'ogni vita è 'sempio.

Si ritornan a quest'ombre allora,
e grigi come serpi s'arrovellan
l'uni sopr'all'altri avvinti
per trovar quel giust'intreccio
che gli possa infine rimutar il peggio
in meglio e il meglio in peggio.

Ogni calcolo a lor giova,
ogni numero gli approva
e gli accontenta sempre,
fuor che l'un, che ad ogni fine,
senza mai, sé rappresenta.

Sempre vivo e mai mutato,
fuori sempr'espresso
e dentro incastonato,
un tempo perso, forse,
o sempre forse avuto
e mai ch'è mai trovato,
quell'un viv'e risplende!

E mentre, invitto,
nell'oltre d'ogni cielo splende,
negli occhi vuoti e tristi
ch'han specchiato il tutto al niente
sconfitto ogn'ora pure giace,
per quell'eterno gioco
in cui d'esser e non esser
al contempo si compiace. 

lunedì 13 febbraio 2023

effetti "collaterali"

Nei piani del padrone del mondo non esistono effetti "collaterali" fuorché quelli che han sostanza di "consapevolezza" e "ribellione".

giovedì 9 febbraio 2023

della natura e dell'uomo

Pensar la natura più importante dell'uomo è come fare la scatola più importante del dono.

sabato 22 ottobre 2022

la sveglia dannata

Dannata è la povera sveglia
che turbar vuol quel sonno
che sé cred'esser veglia...

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domenica 7 agosto 2022

...a morire di luce

Con i primi vagiti dell'alba
torna gioiosa la notte
a morire di luce.


venerdì 5 agosto 2022

domenica 24 luglio 2022

delle pentole e dei coperchi

Dicono che il diavolo abbia preparato già tutte le pentole...
Vorrà dire che noi ci concentreremo sui coperchi.

martedì 21 giugno 2022

il vero sogno

Non fu ch'ei fece tutto
ciò che poi divenne
e che di qui poi diverrà,
ma tutto ciò che venne
ed è e che poi verrà
è sogno di cui sogna
colui che per amore,
amando in vero e in sogno,
il vero sogno in vero amando, sogna.