Disse un giorno un uom braccato:
"credo io che la televisione, infine,
m'abbia davver rincitrullito".
In verità di cuore ve lo dico:
quel pover'uomo n'era uscito.
Disse un giorno un uom sicuro e franco:
"...la guardo si, ma poco e solo nei tigì,
che quell'a me mica mi frega?!".
Verità di cuor non ve lo nega:
quell'uomo è prigioniero d'una strega!
domenica 31 ottobre 2021
prigionieri d'una strega
sabato 30 ottobre 2021
manifesto comitato "resistenza e libertà"
Il comitato "Resistenza e
Libertà" riunisce cittadini che hanno scelto di combattere solidalmente
per il rispetto dei diritti umani e contro ogni tipo di discriminazione
e prevaricazione che il potere attua di fatto.
Ciò che abbiamo
imparato dalla storia è che il male non si affeziona a bandiere e
divise, ma lascia che lo facciano coloro che intende dominare.
Il
dominio è la sua sfera di azione e i meccanismi di emarginazione e
prevaricazione sono i segnali chiari e distintivi della sua presenza.
Questa
consapevolezza e lo spirito di fattiva solidarietà che, a parer nostro,
caratterizza la migliore e più bella umanità, ci spinge ad unirci e a
fornire sostegno e coraggio a tutti coloro che ne hanno bisogno in
questi momenti difficili.
Il seme della discordia è stato gettato già
da tempo nelle menti incredule e impreparate di molti nostri
concittadini e ora, come possiamo tutti constatare, sta dando i suoi
amari e forse inevitabili frutti.
Questo non deve scoraggiarci.
Non è la prima notte che ottenebra l'umanità, ve ne sono state altre e probabilmente ve ne saranno ancora.
Quanto sarà buia questa, piuttosto, dipende anche da noi.
In
tutta Italia e in tutto il nostro caro pianeta, in questi giorni,
nascono fuochi di resistenza e si sollevano canti che invocano libertà.
A
questi fuochi e a questi canti noi ci stringiamo, e chiediamo a voi
tutti, nelle forme e nei modi che preferite, se avete ancora un po' di
luce e di speranza nel cuore, di unirvi.
https://www.facebook.com/Resistenza-e-Libert%C3%A0-106993431785907
domenica 10 ottobre 2021
corsi e ricorsi
I vostri nipoti daranno un nome al mostro che voi non vedete, come voi date un nome al mostro che i vostri nonni non videro...
venerdì 8 ottobre 2021
per grazia di popol malpresente
Ammetterà il nemico infine
inganno e truffa più che torto,
ma intanto, per grazia di popol malpresente,
l'avrà pur vinto e quasi morto!
sabato 2 ottobre 2021
i giorni del gran lume
Che sieno al picciuol lume lindi, pinti
e mondamente profumati,
oppure usi al mondo e malandati.
Che istrutti sieno d'alto rango
o di poc'arte invero nulla dotti.
Che sieno poveri sparati,
o altolocati e ricchi
e ancor di titol nobiliare fatti
bellamente lustri et onorati.
Che sieno preti o gran massoni
o bianchi papi o neri
o suore o picciuol frati
o nulla più che peccatori
genuflessi e scornacchiati.
Or si mostrano al gran lume nudi tutti,
belli sieno o brutti, freschi o cotti,
per quel che interi dentro ancora sono,
e quel che invece, molli e rotti.
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| Il Giudizio – Antichi Tarocchi Italiani |
mercoledì 29 settembre 2021
il nor-male
I miei occhi han visto cose che voi zombie non distinguereste dal normale...
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| Essi vivono (John Carpenter's They Live) |
sabato 4 settembre 2021
il popolo dei NO-VACCHE (riflessioni sul fanatismo)
C'era un tempo un piccolo popolo che amava mangiare cicoria, giocare a scacchi e fare il bagno in mare al calar del sole, non amava mangiare insetti e neppure piccoli mammiferi, lumache e vacche.
C'era a quel tempo un altro popolo, molto più numeroso, che amava pure mangiare cicoria, preferiva la dama e il bagnetto col sole cocente, non amava mangiare insetti e neppure piccoli mammiferi, non disprezzava le lumache ma, quel che più conta, era assolutamente e irrimediabilmente fanatico delle vacche.
Sulle cause di questo fanatismo il piccolo popolo aveva delle idee molto chiare ma non ci fu modo di farle sentire.
Era, quel grande popolo, tanto ma così tanto fanatico delle vacche che ogni volta che rivolgeva l'attenzione al piccolo popolo con cui confinava non faceva che apostrofarlo, sbeffeggiarlo e motteggiarlo come e quanto più poteva, sempre focalizzato sullo stesso assillante e noioso argomento.
A parer suo il piccolo popolo confinante aveva ormai una sola qualità, quasi addirittura un solo motivo di esistere o di "non esistere", non era più un popolo di uomini che amavano il mare, il gioco, e che avevano i loro gusti, le loro speranze, le loro idee... erano semplicemente i NO-VACCHE, e se per caso osavano, di fronte all'incalzare di quelli, difendersi sostenendo le ragioni delle loro scelte e delle loro idee, allora non erano solo dei NO-VACCHE ma erano pure, a detta di quella maggioranza di sordi "giusti", dei fanatici "NO-VACCHE".
sabato 14 agosto 2021
la regola del buon maestro
Così come inver sempre si deve,
imparar si può per ogne via:
sia ch'essa al perdersi conduca
in loco buio e tristo et empio,
sia ch'al trovarsi invece guidi
in luminoso e consacrato tempio.
Ma insegnar si puote invero sol,
seppur si poss'averne mai ambizione,
usando il buon esempio a condizione.
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| Francesco d'Assisi - affresco Sacro Speco, Subiaco - 1224 - anonimo. |
mercoledì 11 agosto 2021
del savio e dello stolto
Savio è colui che è abbastanza savio da accorgersi di quanto poco spesso è savio.
Stolto è colui che è tanto stolto da credere d'esser davver per nulla stolto.
Nelle
vicende del mondo il savio, fintanto che è abbastanza savio, non ha mai
l'ardire di imporre ad altri, savi o stolti ch'essi siano, la sua vaga
assai stoltezza.
Per contro, invece, ciò che rende lo stolto assai
nefasto è il fatto che esso non riesce proprio ad essere felicemente
stolto senza cercare d'imporre la sua "indiscutibile saviezza" a tutti
quelli che giudica esser stolti.
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| La morte di Socrate di Jacques-Louis David |
mercoledì 4 agosto 2021
l'archetipo sacro del fumatore
Quando una persona impersonifica il fumatore egli offre il suo servizio di buon attore, vieppiù inconsapevole, all'archetipo dell'uomo vissuto.
Il fumo, lo si intuisce, suggerisce in maniera inequivocabile l'immagine del fuoco e, più precisamente, del fuoco che è stato e che quindi non è più.
La vita di un uomo, con il susseguirsi delle sue esperienze, è fuoco che brucia.
Quando il fuoco ha bruciato tutto quello che poteva, per un poco resta il fumo e il fumo sale, si spande e si dissolve nel cielo.
Quando l'uomo incarna il fumatore lui dice agli altri, o semplicemente racconta a se stesso, che la sua vita è stata piena delle esperienze che devono riempire una vita, che il suo fuoco ha divampato fiero e senza risparmiarsi e che ora, come ogni buon fuoco deve fare, può rendere al cielo le sue ultime e ancora calde polveri vive.
Quante volte il cinema ci ha mostrato l'immagine del fumo che seguiva l'amplesso?
Prima il fuoco dell’amor che divampa e “consuma”, e dopo la pace e il silenzio dell’uomo che fuma.
E' per questo motivo che troviamo facilmente ridicoli quegli acerbi ragazzi che si accingono, troppo presto, a rappresentare un archetipo che non può appartenergli, e proviamo invero un senso di fastidio nel vedere quello che dovrebbe essere il tempo del fuoco, così presto invece andarsene in fumo.
Ma perché l'archetipo del fumatore è considerato sacro?
L'archetipo del fumatore è rispettato e trattato come sacro perché colloca l'uomo, sia dal punto di vista di chi lo impersonifica che da quello di chi lo osserva, al di fuori del grande tempo della vita vissuta.
Il fuoco non c'è più, il grande e compresso tempo dell'esperienza è passato, quel che resta è il fumo, il piccolo e dilatato tempo della riflessione.
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| immagine dal film "Pulp Fiction" (1994) - Quentin Tarantino |
lunedì 2 agosto 2021
...degli uomini giusti
domenica 1 agosto 2021
...più che potete
S'avete soltanto certezze, non indugiate.
S'invece vi resta un pur piccolo e timido dubbio, amate e curate quel, più che potete.
venerdì 30 luglio 2021
la fede sozza
E quando il negromante aprì le scure porte,
della ragione venne infin la notte a corte.
Ma dimostrata che fu in tutto l'obbedienza
mai si voltaron più quei che accettaron già,
supini e fessi, quella sua ignobile semenza.
Non restò lor più che la fede sozza!
'che s'ogni cosa, p'esser sacra e vera,
sempre e mai di men si mostra intera,
quei l'accettaron turpe e d'ogne modo
storpia, ismisurata, claudicante e mozza.
venerdì 23 luglio 2021
non abbiate paura
Abbiate fede, il sole sorgerà,
scandendo su ogni cuore
i suoi magici rintocchi.
Per paura della notte voi, però,
non vi cacciate gli occhi.
sabato 17 luglio 2021
non eran pecorelle
venerdì 16 luglio 2021
l'agognata normalità
Quando avrete la vostra normalità?
Quando accetterete che obbedire sarà la vostra normalità!
giovedì 17 giugno 2021
come cocci rotti
Verrà il giorno, e non verrà lontano,
ch'anco le mute pietre avran parole
e parleranno forse anch'esse invano,
e vi vorran, comunque, e vi sapranno urlare
che proprio no, non v'era spina
o guidardon che di valor n'avesse tale
perché al burron, come faceste,
tal come cocci rotti prodigarsi a rotolare.
domenica 13 giugno 2021
Ave Vaccinus
Ave Vaccinus, pieno di forza,
la scienzah è con te,
tu sei benedetto tra i medicamenti
e benedetto è chi t'offre sostegno e parole.
Santo Vaccinus, infuso di vita,
ridacci al più presto il perduto vigore,
e fa che ogni sciocco ti preferisca alla morte.
Amen
domenica 6 giugno 2021
il frutto del ricatto
Che sia sano o che sia matto,
nessuno mai poté se dir contento
dappoi che "si!" disse al ricatto.
sabato 8 maggio 2021
troppo scura
Per paura di finir nello burrone
dritti dritti gitteran se stessi
intr'al funesto, scuro androne.
Per paura gran' ch'ei morda il foco,
freschi freschi bruceran dannati
in quel cocente e odiato loco.
Per la paur che vien del'annegare
fin che sia troppo abbeverranno
allo salato e profondoso mare.
Poi, per lo timor che incalza alla paura,
spiccieran pur la lor salute
per più funesta e amara cura.
E per, infin, paura ancor dello finire,
d'ogni bellezza e d'ogni fior
'sì feniranno di nutrire il tristo loro cor.
Ma fenirà, sé judicando, puranco tal stortura,
comme la notte che se trova presta al fine,
e appena e alquanto troppo e troppo scura.










