domenica 21 marzo 2021
IL RIDUTT"ISMO"
venerdì 26 febbraio 2021
le bandiere del male
Il male è apolide e può sventolar mille bandiere,
ma farà sempre il nido coi vessilli del potere.
giovedì 25 febbraio 2021
evviva la Propaganda
Ma prima e durante che il nazismo e il fascismo calcassero questa povera terra, il male pel mondo non c'era?
E non ce n'è adesso, che non si chiami con quei nomi e che non sventoli quelle famose bandiere?
Il male è apolide, e può sventolarne mille e ancora mille di bandiere, ma farà sempre il nido coi vessilli del potere...
La propaganda, come strumento del potere, è il modo in cui il male si fa riconoscere da chi ha occhi per vederlo.
Chi ha buone intenzioni non ha mai bisogno di fare propaganda.
Infatti
non si chiedono firme per vietare "la propaganda", ma per impedire una
precisa ed anacronistica propaganda, per far più viva, in fin dei conti,
la propaganda.
Propaganda (vocabolario Treccani):
1. Azione
che tende a influire sull’opinione pubblica, orientando verso
determinati comportamenti collettivi, e l’insieme dei mezzi con cui
viene svolta...
2. Complesso di notizie destituite di ogni fondamento, diffuse ad arte e per fini particolari...
sabato 20 febbraio 2021
la vana scure
Poscia ch'ogne dita,
poich'è ardita, avran mozzato,
pur la luna in ciel ci avrà
il suo trono ingioiellato.
https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=2INHqSRcpmM&feature=youtu.be
domenica 24 gennaio 2021
Malacoda e i Vangeli di Gesù
Le magnifiche parole d'un maestro, più vive e più forti che mai,
scuotono financo i millenari pilastri che sorreggono l'antro oscuro e
dannato.
Scricchiola, scosso da un improbabile palpito, anche il gelido ventricolo dei principi del male profondo.
E il tuo cuore, è ancora vivo il tuo cuore?
Testi di Antonio Bilo Canella e dai Vangeli canonici.
Corpo-Voce di Antonio Bilo Canella
https://www.youtube.com/watch?v=5ALbICJwu68
giovedì 21 gennaio 2021
i vestiti del male
Il male non si nasconde sempre sotto lo stesso vestito,
ma sotto ogni vestito cela sempre gli stessi tormenti.
mercoledì 13 gennaio 2021
gli ignobili fratelli
La bell'Italia volge al fin.
Non più rosse
come i fiori estivi
dei dorati campi,
raccolto han già,
le stanche gote tue,
il bianco sale
dei tuoi verdi specchi.
Ne' più azzurro è il ciel
che in quelli,
nuvolando sogni
ed albe si rispecchi.
E i tuoi ignobili fratelli,
mai che amor
l'abbia colpiti al cor
coi suoi cocenti stralli,
scaccian cani amici
per sciacalli,
e ombre nere d'avvoltoi
radunan già
per variopinti galli.
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Episodio delle Cinque Giornate in Piazza Sant'Alessandro - Carlo Stragliati - ritaglio |
domenica 10 gennaio 2021
non è la libertà
Quando cedi ad un ricatto per ottenere la libertà, quella che ottieni non è la libertà.
sabato 9 gennaio 2021
bambini "sovranisti"
Dio, per mezzo delle madri e dei padri, fa tutti i bambini "sovranisti", ovvero con una fiamma di giustizia nel cuore che infonde loro il coraggio di mettere in discussione "il sovrano", ovvero gli equilibri disarmonici in cui si è strutturato il mondo.
Il mondo, poi, spesso, soffia sul fuoco e se li porta via.
martedì 5 gennaio 2021
l'imbarazzo degli dei
Una delle cose che gli dei meno sopportano o che forse più li diverte, è vedere uomini scambiare atti idioti per atti di coraggio.
venerdì 1 gennaio 2021
al cuor di tutti i cuori
Cuore mio,
cuor di tutti i cuori,
poiché così ancor rinascesti
quand'io ti vidi e pronunciai
tra queste poche rime,
e il nome tuo comparve
come un fior di pace
tra le sorelle spine,
io ti ringrazio.
Poiché tu sbocci e risbocci
nel mio petto sempre,
generoso, vigile e paziente,
mentr'io mi perdo in mille strade,
spesso dimentico e distratto,
seguendo nuvole fugaci
e nulle al tatto,
io ti ringrazio.
Poiché tu batti piano
e forte, e m'assecondi sempre,
e sempre vivo e pronto,
ovunque il folle cerchio
volga di questo io distratto,
t'accordi dolce e silenzioso
ad ogni falso o vero passo,
io ti ringrazio.
Mio gran fedele servitore,
che d'umiltà sei tu maestro al punto
da scomparirmi silenzioso in petto;
senza giudizio, nessun lamento,
mentr'io dovrei chinarmi invece
e poner l'opre e l'armi tutte
al tuo divin cospetto,
io ti ringrazio.
Principe ramingo di tutti i giorni
e le stagioni, primo ritmo della vita,
sogno e canto d'immortal bellezza,
da questi campi che vorrebbero
elevarsi d'oro alla tua altezza
per darti tutto il poco gran
che gli è contezza,
te ne prego, cuore mio,
per un attimo infinito
che so mai dir come s'avvenga
che come un rosso vivo bacio
fra mille spighe d'oro mi sorprenda,
tu sboccia ancora,
incanta l'occhio che ti cerca,
scuoti forte di quest'uomo il petto
e se t'è stretto, se per i cieli e le stagioni
che in te rivendican l'immenso,
non restan spazio e tempo qui,
tu spicca un salto, distendi l'ali
e quale rondine sicura,
che sia il settembre a reclamarti,
o che s'appressi il maggio,
fatti coraggio e vola, e vola via.
![]() |
| Botticelli, Madonna della Melagrana |
venerdì 25 dicembre 2020
l'antica bellezza
Che il Natale non si arrenda al nichilismo che avanza li fuori,
e continui a svegliare l'antica bellezza nascosta nei cuori.
sabato 24 ottobre 2020
d'un ciel senza stelle
Sulle rime di un film
son tutti note
d'un cuore ribelle.
Nelle file del mondo,
perfetti soldati
d'imperi in bretelle,
caselle indistinte
d'un ciel senza stelle.
lunedì 19 ottobre 2020
quando tutto cambiò
30 febbraio 2030, penisola italica:
domenica 18 ottobre 2020
l'infallibile arciere
Se l'obiettivo dell'arciere è il cuore
e se l'arciere muove l'arco stando "nel cuore",
come può l'arciere fallire?!
Ecco che giunge un'altra freccia nel segno,
e un'altra freccia solca il segno sul cuore.
giovedì 1 ottobre 2020
...la grande madre
Tu vorresti coi sensi sentir sue parole,
e t'affligge il silenzio che quella ti move.
Farne tu devi, parole di cuore.
Farne tue, devi, parole di cuore.
martedì 15 settembre 2020
martedì 18 agosto 2020
...neppure se volessimo
martedì 4 agosto 2020
la Grande Opera
Nera notte notte nera
dentro me ti porterò
e paura di morire
io vivendo non avrò.
Luce d'alba viva e chiara
sgorga e spandi dal mio cuor,
svanirà così ogni dubbio
come neve scioglie al sol.
Sogno dolce di germoglio,
io mi curerò di te,
e tu crescerai in silenzio,
fiero e forte come un Re.
Ecco allor che sboccerai
come ancora hai fatto mai,
fior di tutte le bellezze,
rossa rosa dei rosai.
venerdì 31 luglio 2020
il cuor della terra
d'un mar senza dove
e con gli occhi ormai stanchi
scrutavo l'immenso
e indicibil compenso
d'un lungo e lezioso cercare.
Scrutar non ha senso, pensavo,
non v'è altro che mare.
Ma un'onda più grande
a quel dir mi sospinse,
e senz'ombra al mio fianco, né stelle
ch'orlasser dell'orsa il bel manto,
più in alto e più a fondo
il mio cuore costrinse,
e negli occhi miei inquieti,
di buio su buio il velo dipinse.
Fu allor che, votando
il mio sguardo all'abisso,
urlanti e scroscianti
m'apparver quei flutti
che immobili e quieti
parevano un tempo,
squassati e feriti or'
dagli artigli del vento.
E poi vidi la Terra
e la vidi com'era:
sferzata da mille tormenti,
ghermita nel ventre e nel cuore
e per odio e paura costrinta
e tristezza e rancore.
La vidi un istante
di profondo terrore.
Culla d'uomin mai nati,
di schiavi regnanti e perfetti soldati,
proni sempre al comando,
sempre al premio orientati,
come docili ciuchi,
cagnolini ammaestrati.
Il mio cuor fu di ghiaccio,
c'eravamo già stati!
Ti ricordi, Cuor mi disse,
sulla schiena del drago?
le sue docili fiamme e i silenzi
e i suoi occhi mansueti e pazienti?
Dove il mondo è profondo,
sotto il gelo del tempo,
ti ricordi? lo vedi?
come ardeva d'immenso?
Arde sempre d'immenso,
fra quei ghiacci che stringon,
che attanaglian la Terra...
la vedesti, ricordi?
poi fuggisti e a quel mar senza nome
rivolgesti il tuo petto.
Lo ricordi? lo vedi?
Quel tuo viaggio perfetto?
Navigavi sull'onde
d'un mar senza dove
e con gli occhi sperduti
scrutavi l'immenso
e indicibil compenso
d'un lungo e lezioso cercare.
Scrutar non ha senso, pensavi,
non v'è altro che...
E in quel mar ti perdesti
come tutti i sognanti vascelli.
Ma alla Terra poi invece tornasti
e ai suoi mille tormenti
che l'avvolgon e stringon giubilando:
"Lei muore!", quali spine ritorte
sulle grazie d'un fiore.
Non cercarvi null'altro, mio amico,
che parol' del tuo Cuore.






